Molti l’hanno definita brutta, altri mostruosa. A qualcuno è piaciuta. La nuova Xbox 360 slim nera con Wi-Fi integrato (finalmente) è stata presentata ufficialmente all’E3 ed è subito fitness grazie al wiimot… al Kinect! Yawn.
PS. per vedere le immagini alla risoluzione originale, cliccate sulle anteprime della galleria.
Tra tutta la robaccia che viene presentata all’E3, qualcosa di interessante, di molto interessante in questo caso, la si riesce comunque a trovare. Ubisoft ha infatti annunciato di aver stretto un accordo con la Q? Entertainment di Tetsuya Mizuguchi (il creatore di Rez e Lumines) per la pubblicazione di Child of Eden, uno shooter multisensoriale che dal trailer e dalle prime immagini sembra un sensazionale mix tra suggestioni visive caleidoscopiche e musica. Previsto per Xbox 360 e PlayStation 3, si annuncia essere come una delle opere più visionarie di questa generazione di console, anche se promette di avere controlli semplici e intuitivi (come gli altri suoi giochi, del resto).
L’uscita del gioco è prevista per un generico Q1 2011, mentre il sito ufficiale è invece già online.
Il game designer Masaya Matsuura, autore di Parappa the Rapper per la prima PlayStation, ovvero uno dei precursori del genere dei rhythm game, è pronto a uscire su IPhone e Ipod Touch con un nuovo titolo, WINtA, pubblicato da OneBigGame, publisher che si occupa di progetti con cui raccogliere fondi per iniziative benefiche. Ovviamente nei comunicati stampa sono tutti eccitatissimi, manco avessero visto l’Anelli ballare la lap dance, ma in questo caso, visto il calibro del designer, siamo molto incuriositi anche noi. Vediamo cosa si dice sul gioco:
About WINtA
Disegnato dal padre dei giochi musicali Masaya Matsuura, WINtA è il conseguente passo successivo nel genere e propone un nuovo modo di coinvolgere i giocatori nel mondo della musica e della lirica. Unendo elementi legati alle sfide basate sul riconoscimento insieme alla naturale tendenza umana a combinare ritmi e parole, WINtA compie un passo oltre la via dei simboli colorati che sono diventati sinonimo di gioco musicale da quando PaRappa the Rapper è diventato un caposaldo nel 1996. Con il pieno utilizzo delle possibilità di interazione tattile offerte da iPhone e iPod touch, WINtA è per tutte le persone un modo naturale e divertente di tamburellare le proprie musiche preferite creando allo stesso tempo un’unica e coinvolgente sfida di gioco.
Ci avete capito qualcosa? No? Sarà per questo che mi intriga?
Eddai su che lo sapevamo… gli unici idioti che hanno favoleggiato sulle “possibilità interattive” di Project Natal, ribattezzato Kinect per chiarire al mondo la sua vera natura di anti-Wii, eravamo noi videogiocatori da forum. Bastava un piccolo sforzo immaginativo per capire a cosa stava puntando la Microsoft: fare concorrenza al Wii creando una periferica che permettesse di importare su Xbox 360 i generi nati con l’ultima console da salotto di Nintendo. Quel cretino di Milo andava letto come un Nintendogs evoluto e più faticoso da gestire, mentre la promessa integrazione in Fable III solo come fumo negli occhi. L’obiettivo erano i giochi di fitness e i party games da far consumare alle famiglie da divano a tre o cinque posti, nonni inclusi. Stop. I primi filmati (presi da IGN) e i titoli annunciati per il lancio tolgono ogni dubbio:
Kinectimals – addestrate e giocate con 20 diversi tipi di felini, inclusi gatti, leoni, leopardi e tigri.
Joyride – un gioco di corse con cui si usano le mani per girare un volante immaginario e si usa il corvo per eseguire le evoluzioni.
Kinect Sports – la versione Xbox di Wii Sports con sei discipline, incluse boxe, bowling, beach volley, corsa, calcio e ping pong.
Kinect Adventures – altra raccolta di discipline più o meno sportive, tutte ispirate al mondo degli sport estremi.
Dance Central – potevamo mancare il gioco di ballo? Certo che no.
Notizia shock rubata a Kotaku senza ritegno: Square Enix ha fatto un sondaggio tra i videogiocatori giapponesi per capire quali sono le serie più amate sul suolo nipponico. Il sondaggio racchiude tutti i titoli che Square pubblica, anche quelli sviluppati da altri studi.
I risultati sono al tempo stesso prevedibili e strani.
Di prevedibile ci sono i soliti noti: al primo posto un solidissimo Dragon Quest (30.3%), seguito con dieci punti di scarto da Final Fantasy. La cosa strana è che il resto è quasi tutta robetta in cui spicca un insospettabile Kingdom Hearts all’8° posto, con solo il 2.9% di preferenze.
Ecco la classifica completa:
10. Valkyrie Profile series 2.7 percent
9. Front Mission series 2.8 percent
8. Kingdom Hearts series 2.9 percent
7. Itadaki Street 3.4 percent
6. Chikyuu no Arukikata series 3.9 percent
5. Chrono series 4 percent
4. Mana series 5.7 percent
3. SaGA series 6.7 percent
2. Final Fantasy series 20.4 percent
1. Dragon Quest series 30.3 percent
Un tizio di nome Michael A. Johnston si è immolato per noi ed ha reso Zelda II un po’ più giocabile, trasformandolo in un FPS 3D, realizzato con Unity. Pensate ad un Metroid Prime che abbia come base uno dei più brutti action adventure di sempre.
A sentire chi ha avuto il coraggio di giocare l’originale, la conversione è molto fedele e l’esperienza di gioco non ha nulla da invidiargli.
La Activion ha appena lanciato un concorso per sviluppatori indipendenti residenti negli Stati Uniti, la Indipendent Games Competition. I giochi completi o in via di sviluppo dovranno essere presentati entro il 31 Agosto 2010. Ci saranno due vincitori: il primo otterrà un finanziamento di 175.000 dollari mentre il secondo di 75.000. L’annuncio dei risultati verrà dato a Ottobre 2010 e successivamente verrà presentata la seconda fase della competizione. Se volete leggere il bando completo, con il regolamento e il modulo per partecipare cliccate qui.
Speriamo che l’iniziativa possa superare in futuro il suolo americano e coinvolga anche gli sviluppatori dell’Uzbekistan. Scherzi a parte, mi sembra abbastanza ovvio che l’iniziativa sia una forma di talent scouting e che Activision voglia assicurarsi forze fresche per attaccare il mercato dei titoli di confine tra il mass market e la scena indie (come Braid, per fare un esempio celebre). Se siete interessati a partecipare, cambiate residenza, ottenete un visto lavorativo e dateci sotto!
Sottolineare la necessità di esplorare nuove direzioni artistiche è certamente un evergreen alle conferenze dedicate ai videogiochi. Questa volta è il turno di Ed Fries, ex vicepresidente della sezione game publishing di Microsoft nonché cofondatore del progetto Xbox, e ora … Per saperne di più
In questo posto si parla di videogiochi: si cerca di farlo in modo interessante, oppure non lo si fa per nulla. Non prendiamo soldi per ciò che facciamo, e da sotto il nostro ponte virtuale non sentiamo il bisogno di essere sempre sul pezzo. Per saperne di più su di noi, leggetevi la pagina Che cos'è Ars Ludica?. Per saperne di meno, picchiate forte la testa contro lo spigolo della scrivania.
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