Games Convention Lipsia – Giorno 3 (venerdì)

Che stanchezza, il ritmo di questi primi giorni mi ha steso letteralmente. Oggi ho visitato l’area Microsoft, con svariate postazioni di prova con giochi quali Project Gotham 4, FIFA 08, PES 2008, Sega Rally Revo, Viva Pinata: Party Animals, Blue Dragon e qualcos’altro di già uscito. PGR4, attesissimo racing arcade con dream cars (lo vedo un po’ come l’erede dei vecchi Test Drive e del primo Need For Speed), realizzato da Bizarre Creations era lì in tutto il suo splendore, in versione quasi ultimata con svariate vetture e moto da provare, in condizioni di gara diverse (e di clima, se vogliamo). Il feeling della serie è rimasto intatto, anche se continuo a dubitare di fronte alle gare miste, moto – macchine, trovandoli due mezzi quasi agli antipodi reciprocamente. La moto prende distanza in accelerazione perdendo poi tutto nelle curve più angolate, inoltre si rischia molto di più in quanto è possibile cadere in seguito a urti eccessivamente bruschi. Graficamente c’è poco da dire, è tutto più bello di PGR3 (che considero ancora il top della next gen graficamente, in ambito corse), modellazione delle vetture ancora più curata e fluidità costante (nuovamente a 30 fps), prima di ultimare la gara ha pure cominciato a piovere (quindi è vero che ci saranno variazioni meteorologiche in tempo reale), ma non sono riuscito a verificare quanto questo possa influire sulla tenuta di strada della moto/vettura. In ogni caso ormai manca poco, il gioco uscirà circa a metà ottobre. FIFA 08 l’ho visto giocare e graficamente (per X360) è davvero impressionante, ci avviciniamo sempre di più al foto realismo, ormai non sussistono quasi più scatti, in quanto le animazioni sono ben linkate tra loro. PES 2008, sotto questo aspetto, è ancora indietro di una generazione, ma a quanto pare anche questa versione sta avanti a FIFA, sotto il profilo della giocabilità.

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Lo stand Nintendo era abbastanza affollato (ho in seguito scoperto che il primo giorno, quello dedicato alla stampa e ai trade visitors, era per metà chiuso), con gente di tutte le età e sessi a provare i vari giochi e “non-giochi” presenti nella sua area che era così composta: Area Touch Generation, con giochi enigmistici quali i vari Brain Training et similia, area Wii/Mii dove potevi creare il tuo Mii e giocare a vari titoli come Brain Academy Wii, Wii Sports e altri e infine un soppalco con l’area Wii Fit, che non ho ancora provato. Comunque sono presenti anche applicazioni ludiche per questa curiosa pedana, spero di riuscire a testarne qualcuna oggi.

In mezzo a questa enorme fiera c’era anche spazio per due postazioni Sega Dreamcast (!!), con sopra Last Hope, sparatutto a scorrimento di NG:Dev.Team, che piacevole sorpresa.

Molto carino lo stand di Sam & Max, con la mitica Desoto dal vivo e il pupazzone gigante di Sam che andava zampettando per la fiera con in braccio il suo orecchiuto collega. JoWood merita un elogio per il suo impegno nella distribuzione e promozione di questa avventura grafica (che ho recensito in passato in questa pagina) in Europa, peccato per la cancellazione del doppiaggio italiano e spagnolo, nelle rispettive versioni.

Altre avventure grafiche erano in prova presso gli stand di Deep Silver (Secret Files Of Tunguska 2) e Anaconda (Overclocked, Memento Mori): che stia arrivando di nuovo un buon periodo per questo sfortunato genere, da qualche tempo sull’orlo del dimenticatoio? Lo spero di cuore.

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Come in ogni fiera videoludica che si rispetti, era presente una piccola mostra di retro console, con alcuni pezzi abbastanza rari (come il Pippin o la Playdia) ma niente per cui strapparsi i capelli. Molto carino anche lo stand Commodore, pieno di PC overclokati pensati al gaming estremo ma che teneva a fianco un mini stand dedicato ai vecchi e indimenticati home computers. Erano presenti alcuni PET, il milionesimo C64 tedesco (con il case dorato, pezzo unico), l’SX64, il GS64 e tanti altri, con due postazioni su cui si poteva giocare su veri C64 con floppy drive. In sottofondo SID music. Spettacolo!

Divertente il concertino con canzoni videoludiche a richiesta, realizzato da Martin Leung “The Videogame Pianist”, ragazzo dotato di grandi abilità pianistiche. Il pezzo che più mi ha impressionato è stato il tema del primo livello di Super Mario World, diviso in due parti, eseguito a velocità normale e poi a velocità supersonica (simulando la fine dello scadere del tempo di gioco), davvero fuori di testa, purtroppo non ho potuto registrarlo (c’era anche abbastanza frastuono al di là dello stand).

Oggi sarà l’ultimo giorno di fiera per me, spero di poter raccogliere qualche altra impressione da postarvi alla meno peggio.

Tschuss!

Games Convention Lipsia – Giorno 2 (giovedì)

Primo giorno di fiera aperta al pubblico, come previsto affluenza giovanile molto alta, con una buona percentuale di ragazze, attirate dalle postazioni Wii (Wii Fit, Raving Rabbits 2) e PS2/PS3 (Buzz, Singstar), grazie a questi “giochi” sembra esserci sempre più posto per loro.

Dopo un traumatico risveglio, doccia, barba e capelli e via di corsa verso la fermata del tram, per cercare di arrivare in tempo per la conferenza di Hideo Kojima. Arriviamo giusto in tempo e ci piazziamo tra le prime file in mezzo alla folla (a volte è bene farsi conoscere anche all’estero), dopo il conto alla rovescia e la visione di parte dell’ultimo trailer (E3) di Metal Gear Solid 4: Guns Of The Patriots ecco entrare Hideo Kojima accompagnato dal suo fido interprete. Il piccolo genio era lì di fronte a me, pronto a snocciolare alcune novità sul suo ultimo (l’ha nuovamente ribadito) Metal Gear Solid che vado a enunciarvi subito: in questo ultimo episodio Kojima ha voluto inserire il concetto della bella e la bestia, scegliendo 4 donne tra le più belle da altrettante zone del globo. Scelta alquanto azzeccata, dal filmato che ci ha mostrato in cui il team le riproduceva nei minimi dettagli, con una tecnica vagamente simile a quella del motion capture. Queste donne saranno presenti nel gioco, e anche se bellissime esteriormente, avranno davvero cattive intenzioni, come si può vedere dal nuovo trailer appena rilasciato, vestiranno un pò i panni di alcuni boss dei precedenti MGS, quali Raven, Mantis, Octopus e Wolf. Hideo, dopo essere stato raggiunto da Yumi Kikuchi, una delle 4 bellezze, sul palco per la sessione di domande e risposte , ha poi confermato di abbandonare la serie alla fine del rilascio di MGS4 (e che sicuramente rappresenterà la conclusione della saga di Solid Snake) e che si dedicherà subito a una nuova IP alquanto rivoluzionaria. Incrociamo le dita. Al momento non sembra essere prevista una versione di MGS4 per X360.

Haze Mario And Sonic At The Olympic Games Carne fresca.. Blizzard

Oggi ho potuto provare pochi giochi, la confusione regnava sovrana e le file erano interminabili per titoli come Devil May Cry 4, Quake Wars, Crysis e Call Of Duty 4. Per non parlare poi di Starcraft 2: lo stand di Blizzard è davvero enorme e consta di decine e decine di PC in LAN con il suddetto gioco in prova e la nuova espansione di World Of Warcraft Wrath Of The Lich King. Mi sono preso qualche minuto per provare Ferrari Challenge presso lo stand (praticamente inesistente, ma con una F430 Challenge con sopra il cofano due ammiccanti bionde da paura) della mitica System3 e mi ha fatto piacere vedere che si sta riprendendo, abbandonando il suo recente catalogo di titoli a basso costo per impegnarsi in questo racing game. Onestamente sembra fare un po’ il verso al mitico (e tutt’ora imbattuto sotto il profilo simulativo) Ferrari F355 Challenge, di Sega. Gioco onesto, controlli un po’ troppo reattivi e grafica sufficiente, ci sono ancora margini di miglioramento ma è bene dire che il gioco è completo al 75%. Comunque da tenere d’occhio, anche se un racing con campionato mono marca mi sembra ormai fuori tempo.

Molto carino e puccioso Dewi’s Adventure, dallo stesso team di Eledees (interno a Konami), ho avuto modo di provarlo per un po’ e devo dire che sembra abbastanza divertente da controllare e giocare. Controlliamo il piano (un po’ come in Monkey Ball) con sopra questo pacioccoso personaggio a forma di goccia, capace di trasformarsi in nuvola, fiamma e acqua, scivolando su differenti tipologie di piattaforme, che mutano in base alle nostre azioni e trasformazioni. Graficamente molto gradevole, è confezionato con elementi sonori un po’ bambineschi, ma è sicuramente godibile anche per noi eterni giovanotti.

Arriva il turno di Haze, FPS di Free Radicals, che ho provato brevemente (oggi tutto di corsa!) in cooperative con altri 3 players. Fluidità insufficiente e grafica buona (ma non da smascellarsi), buon feeling con la fisica e con delle armi davvero massicce. La demo è composta da 3 livelli, uno in mezzo alla giungla in lotta contro alcuni ribelli, nel secondo delle buggy che ricordano un po’ i mezzi terrestri di Halo, probabilmente per il metodo di controllo. Chi guida non può sparare, ma lo possono fare i passeggeri (credo se ne possano portare 3, più il conducente). All’appello manca un terzo livello, che spero di provare domani. Non mi ha impressionato tecnicamente, forse anche perchè l’ho giocato su un grosso schermo a 20 cm dagli occhi (gli stand PS3 hanno tutti un filo cortissimo per il pad), ma di certo ha destato in me un po’ di interesse, anche solo per il background di gioco.

Durante l’attesa per l’autograph session di Kojima, ho provato per qualche attimo Castlevania: The Dracula X Chronicles per PSP, tecnicamente ottimo, fluido e accompagnato da una stupenda colonna sonora, uscita prevista per questo autunno (evvai!).

Silent Hill Origins, a dispetto di alcuni video che mi hanno convinto poco, sembra avere molto dell’atmosfera del primo mitico episodio, pur avendo un personaggio abbastanza anonimo. Tecnicamente sembra davvero all’altezza e si è dimostrato molto fluido (almeno durante la mia breve sessione), un titolo da tenere d’occhio per il portatile Sony.

Domani spero di potermi dedicare allo stand Microsoft (Project Gotham Racing 4 mi attende!), e magari a qualche sessione di WiiFit (argh!). Prima di chiudere, tra le foto troverete anche quella fatta con il mitico e mai troppo lodato Chris Hülsbeck, gli ho stretto la mano, mi sono fatto firmare il mio cd originale di Turrican (l’OST) e l’ho ringraziato per quello che ha fatto in passato e che continua a fare tutt’oggi, dicendogli che la sua musica rimarrà per sempre ricordata da tutti noi videogiocatori della vecchia guardia. Che emozione.

mgs4 Autograph session - Hideo Kojima Ferrari Challenge - System3 Chris Hulsbeck!!

A domani.

Games Convention Lipsia – Giorno 1 (mercoledì)

Prima giornata della fiera, dedicata solo ai giornalisti e ai trade visitors, sono riuscito a entrare e a provare un po’ di roba. L’impatto iniziale è stato simile a quello dei vecchi E3, musica martellante (ma non eccessivamente), stand enormi e ben 3 hall dedicate alla visione e prova delle novità da parte dei publisher di tutto il mondo. Un’altra hall era dedicata esclusivamente ai trade exibitors e visitors, per discutere su eventuali accordi di distribuzione e cose così, zona molto tranquilla e ben isolata dal frastuono delle sale dedicate al pubblico (che arriverà in massa giovedì, anche se oggi c’era già abbastanza gente).

Passiamo alle prove. Ho visitato abbastanza per bene l’enorme area di Sony, che troneggiava insieme a quella di Electronic Arts nella Hall 3; ho avuto modo di testare Ratchet & Clank: ToD, titolo molto valido e ben realizzato, mantiene gli stilemi dei predecessori (gli episodi platform) e del manuale dei platform 3D, ovviamente condito da una pressante componente sparatutto. Il titolo sfrutta il sixaxis (o meglio dire, il dualshock 3) solo in sporadiche scene, ma lo fa in maniera intelligente e mai astrusa. Tecnicamente siamo su ottimi livelli, anche se ho notato dei rallentamenti, soprattutto quando il terreno di gioco crolla mentre stiamo correndo. La cosa che mi ha più infastidito era un petulante effetto di tearing. Magari sono cose che verranno corrette in tempo per la release finale.

Wipeout HD, remake del primissimo racing futuristico della defunta Psygnosis, acquistabile solo dal PSN, ottimo antipasto in attesa del vero Wipeout Next Gen. Buona grafica (fluidità assicurata) e ottimi controlli, per un titolo che farà gola a molti.

Uncharted era in bella mostra di fianco a Lair, sembra un buon action adventure con elementi rubacchiati un po’ da Prince Of Persia e un po’ da Gears Of War, l’ambientazione è ben realizzata anche se dalla versione provata in fiera ho notato grossi problemi con la gestione delle trasparenze e delle collisioni (addirittura riuscivo a sparare attraverso una copertura compenetrando la mano al suo interno. Non mi convince il combattimento a mani nude, che comunque sembra provvisto di combo varie.

Parlavamo di Lair, purtroppo non ho potuto provarlo ancora per bene (rimedierò oggi, quando leggerete questo post), ma ho notato un probabile miglioramento dei controlli con sixaxis, che sembrano funzionare egregiamente. Grafica spacca mascella, almeno nelle fasi in volo, il drago è animato divinamente, peccato per un vistoso calo di fluidità quando si va giù in picchiata.

E’ presente anche Heavenly Sword, con la demo già vista sul PSN (non ho avuto modo di verificare se la seconda parte, vista in alcuni hands on americani sia stata inserita), e graficamente mi ha impressionato alquanto, data la mole di poligoni che gestisce (il fondale è da panico), interessanti i QTE (che non sfruttano comunque il Sixaxis), divertenti i combattimenti (che a volte ricordano God Of War, se pur meno violenti), però un po’ si sente la mancanza del salto, che è presente solo in determinate combo. A proposito di quest’ultime, credo che nel gioco finale ce ne saranno davvero tante, di cui alcune davvero spettacolari. Di sicuro un titolo da tenere d’occhio, in attesa di un GoW 4.

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Inaspettatamente, era presente anche GT5 Prologue, in versione ampiamente buggata (ho cominciato una gara con la vettura letteralmente sotto l’asfalto), la prima cosa che ho voluto provare è stata la visuale interna, in parte mi ha deluso. Mi permetto di fare un confronto con quella di PGR3, al momento l’unico gioco NG con vetture da strada e con tale visuale utilizzabile. I poligoni di GT5 P. sono maggiori, quindi il cruscotto è meno spigoloso, però le ombre sono inferiori, il parabrezza sembra troppo perfetto (a differenza di quello un po’ più “usato” e realistico di PGR3) e lo specchio sembra essere uguale a quello di Nascar Racing, del 1994: bassissima risoluzione e dettaglio bassissimo, a differenza di quello del titolo concorrente (che comunque ha ben poco da spartire con GT5, è bene specificarlo). Per il resto, il solito GT, nel bene e nel male.

Restano da provare alcuni altri titoli, come Warhawk, Time Crisis 4, ma lo farò oggi. La giornata è andata via correndo e purtroppo ho dovuto saltare la conferenza Sony, per via del concerto sinfonico videoludico, in cui ho fatto grandi incontri, ma ve ne parlerò a fine settimana. Ho dato un’occhiata rapida a Far Cry 2, che onestamente mi ha fatto meno impressione dal vivo che in video e il mio sospetto è che quella versione non girasse al massimo dettaglio (era abbastanza fluida, tra l’altro), ho visto anche Quake Wars, giocato in LAN, e devo dire che mi sembra davvero bello, spero di provarlo per bene domani.

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Oggi visiterò meglio tanti altri stand, ma vi annnuncio che quello Nintendo è molto deludente, solo postazioni Wii Sports e Wii Fit, peraltro praticamente vuote. Oggi però partirò alla ricerca di Mario Galaxy, che non sono riuscito a trovare ieri, ho realizzato che si trova in una sala a parte. Oggi ci dovrebbe essere la conferenza di Konami, con ospite Kojima, chissà cosa ci mostrerà, magari una demo giocabile di MGS4? Yum! Bene, chiudo qua questo piccolo resoconto della giornata, rimandando a domani gran parte delle cose da vedere e su cui discutere e credetemi, sono TANTE!

Games Convention Lipsia – Caro Diario..

Caro popolo di ArsLudica, vi scrivo dal letto del mio albergo a Lipsia. Ebbene sì, ho affrontato ben 3 voli per raggiungere questa città e visitare la Games Convention. E’ la prima volta che partecipo ad un evento del genere e spero di poter condividere tutte le mie sensazioni ed emozioni con voi. Cercherò di aggiornare questo breve diario quotidianamente con foto e commenti personali. Posso già dirvi che Lipsia sembra la città adatta a ospitare un evento di tale portata, per le strade ho visto molta pubblicità (PS3, Wii e persino la Season One di Sam & Max! Schermi giganti che proiettano filmati di PES7 e MGS4) e sembra avere un centro fieristico da primato. I mezzi di trasporto sono molto efficienti, nuovi e ben organizzati, considerando che sono riuscito a raggiungere questo albergo (lontano ben 45 minuti dal centro conferenze) avendo poche conoscenze della zona a disposizione. Rete wi-fi disponibile in tutta la città, dall’albergo fino al pub di turno, un vero sogno! Non sono da solo, al mio fianco c’è il mitico Turrican3, amministratore del sito gamers4um.it nonché utente del nostro forum, affronteremo questa settimana videoludica insieme.

La stazione principale di Lipsia

La fiera inizierà ufficialmente giovedì, per il pubblico. Se riuscirò a entrare anche domani, sarete i primi a saperlo, in ogni caso la sera sarò in primissima fila per il concerto sinfonico videoludico. Tra i tanti ospiti anche Chris Hülsbeck, spero di rubargli un autografo.

A domani!

Gli Ani in Faccia – Electronic Arts cambia la sua storia

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Ispirata da George Orwell, pare che l’Electronic Arts abbia deciso di cambiare la sua storia su Wikipedia.

A questo link è possibile leggere le modifiche apportate al testo.

Non ci sono dubbi sulla provenienza delle modifiche perché è stato rintracciato l’IP del loro autore che, guardacaso, proveniva dalla sede EA di Redwood City.

Ovviamente a sparire sono soprattutto le critiche e i fatti negativi, tra cui va citato un certo accanimento contro il povero Trip Hawkins, che scompare tra i nomi dei fondatori della società e che si vede decurtati alcuni paragrafi con dei riferimenti storici alle sue attività più recenti.
Interessanti anche le modifiche alle singole parole, per cui, ad esempio, viene cancellata la parola “quickly” riferita allo sviluppo di Ultima IX, o, per fare un altro esempio, la parola “Some” all’inizio di un paragrafo viene sostituita con un paio di righe agiografiche.
Le modifiche maggiori, comunque, riguardano il paragrafo in cui vengono illustrate le accuse mosse alla società sugli orari di lavoro massacranti a cui verrebbero sottoposti gli sviluppatori.

Fonte: Joystiq

A far meritare il premio “Ani in Faccia” non è però questo increscioso caso di censura, quanto la risposta data da EA alle accuse che le sono state mosse:

“EA sometimes updates websites with info about the company, games and employees. For example, EA has sent a correction to Yahoo Finance when they had misspelled the name of an EA executive.”

Fonte: gameindustry.biz

Insomma, la EA ci dice che è sua comune pratica aggiornare i profili della compagnia che girano online… ma certo EA, è normale e apprezzabile modificare una voce di Wikipedia cancellando dei fatti e imbrattandola con dei paragrafi che sembrano usciti da una biografia di Berlusconi scritta da Sandro Bondi. Tutti noi abbiamo apprezzato e abbiamo premiato lo sforzo di questa risposta data alla comunità, che ha il retrogusto di un peto acido.

Morire in Fable 2

Fable 2

Sembra che Peter Molyneux abbia trovato un nuovo modo per implementare l’esperienza della morte in Fable 2. Dopo un’intervista comparsa alcuni mesi fa su Lionhead.net, in cui il famoso designer svelava di star cercando una rappresentazione alternativa all’odierno morire nei videogiochi (cioé al perdere tutti i punti vita, assistere alla schermata di game over e ricaricare dall’ultimo savegame), poche settimane fa sono emersi ulteriori dettagli sul sistema proprio per voce dello stesso Molyneux: al fine di conferire maggiore drammaticità agli eventi, quando la barra di salute si troverà al minimo, e il personaggio si appresterà ad accasciarsi per terra, al giocatore verrà fornita la possibilità di convertire i punti esperienza in nuova vitalità per riprendere la battaglia (altrimenti, il nemico si avvicinerà per finire il suo lavoro); tale scelta segnerà indelebilmente anche il corpo, in guisa di cicatrici indelebili. Come si sarà capito, il risultato da raggiungere consiste nel dare all’utente l’idea di sentirsi come un eroe hollywoodiano che, proprio nel momento in cui sembra di andare incontro ad una sorte avversa, recupera le forze e sbaraglia gli avversari. Vanità, ecco il termine-chiave usato dal fondatore di Lionhead.

Da questa piccola (o grande?) feature si nota come un po’ da tutte le parti si tenti di aumentare il coinvolgimento emotivo continuando a scimmiottare vari stilemi cinematografici, con la convinzione che per sdoganare il videogioco e raggiungere pubblici “maturi” siano necessari passaggi di tal sorta; appare dunque evidente l’enorme complesso di inferiorità che l’industria videoludica nutre nei confronti di Hollywood, riconoscendo a quest’ultima non solo un primato in termini prettamenti economici, ma anche per ciò che concerne i contenuti.

Gli Ani in Faccia – John Riccitiello

riccitielloMentre all’E3 l’Electronic Arts presenta la solita carrettata di seguiti e controseguiti dei suoi brand miliardari che da anni infestano monitor e televisioni di tutto il mondo, leggo su Gamesblog: «Stiamo annoiando a morte le persone facendo giochi sempre più difficili da giocare. Per la maggior parte, l’industria si limita a ripetere cose già fatte. Ci sono tanti prodotti che sembrano identici alle versioni dell’anno prima, e che si giocano come le versioni dell’anno prima.»

Questa dichiarazione, rilasciata nientemeno che dal CEO di EA, John Riccitiello, mi ha convinto a fondare questa nuova rubrica, che avrà una cadenza casuale, ovvero spunterà fuori ogni qual volta dal mondo dell’industria dei videogiochi qualcuno farà dichiarazioni degne dell’ambitissimo premio: L’Ano in Faccia; un tributo a tutti quelli che con le loro parole colorano le nostre giornate di incredulità e di risate sonanti.

Pensateci bene, le parole riportate, in bocca al CEO di EA, sono un vero e proprio ossimoro. Va inoltre ricordato che John Riccitiello è colui a cui dobbiamo l’attuale modello di business di EA, di cui prese in mano le redini nel 1997 e che guidò fino al 2004. Dopo un breve periodo fuori dalla società, in cui ha fondato Elevation Partners insieme a Bono degli U2 e ad altri, Riccitiello ha ripreso il suo posto di CEO in EA nel 2007.

Insomma, il capoccia di EA si lamenta dell’eccessiva serialità dei videogiochi e della loro difficoltà, secondo lui troppo alta… Bene, è arrivato il momento di creare un nuovo modello di gameplay: “i videogiochi che si finiscono da soli”, così finalmente il sogno di molti potrà avverarsi: “fai partire il gioco e stai a guardare”. In fondo i videogiochi non hanno da sempre ambito ad essere come il cinema?