Possiamo considerare questo primo solido tentativo di costruire una narrazione guidata dal giocatore come un esperimento riuscito?

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Possiamo considerare questo primo solido tentativo di costruire una narrazione guidata dal giocatore come un esperimento riuscito?

Editore: Taschen (www.taschen.com)
A Cura di: Mark Tribe, Reena Jana
Dieci anni della cosidetta New Media Art, figlia di internet e dei videogiochi, oltre che del diffondersi delle nuove tecnologie digitali, raccontati in quasi cento pagine a colori.
Il libro illustra come le nuove tecnologie siano da subito diventate anche un mezzo per eprimersi e fare arte, attraverso forme inedite derivate dai nuovi media.
Si tratta sicuramente di una lettura interessante anche per i semplici appasionati di videogiochi, che troveranno molti, inevitabili, riferimenti al loro mondo all’interno delle pagine.
Le opere presentate all’interno del volume sono 36, tutte commentate e illustrate. All’inizio è stato inserito un saggio dei due curatori, che spiega come e dove nasce la New Media Art, come si è sviluppata e quali sono le sue basi teoriche.
Il prezzo del volume è di soli 6,99€, decisamente basso per la qualità dell’opera.
Citazione tratta dal volume:
“La funzionalità di un computer è una qualità estetica: la bellezza delle configurazioni, l’efficacia del software, la sicurezza del sistema, la distribuzione dei dati, sono tutte caratteristiche di una nuova bellezza”
Franco Mattes, 0100101110101101.org
Per leggerne l’introduzione completa (in Inglese): Clicca Qui
In seguito ad alcuni avvenimenti che lasciano allibiti, sito e staff di retrogaming.it si sono spostati nel dominio retrogamer.it (spero non abbiano dovuto abbandonare le proprie famiglie nel farlo). E questa era la cattiva notizia.
La buona notizia è che per il resto non è cambiato nulla: retrogamer.it è sempre quel faro di conoscenza videoludica che guida per mano il giocatore timorato nel mondo della memoria, monito costante ai game developer a non abbassare la guardia, grazie al suo rendere palese che non sempre “nuovo è meglio”.
La notizia migliore è che presto (dicono) dovrebbe essere online una nuova versione del sito, che sicuramente non rinuncerà all’invidiabile estrema navigabilità ma supponiamo permetterà una gestione più flessibile dei contenuti. Questo, o diventerà un sito porno dalle tematiche di per sé evidenti. Insomma, fossi in voi rimarrei sintonizzato (fino alla morte, se non sarà possibile farlo anche dopo).
Che dovrei dirvi su Ninja Five-0? Non è mai stato distribuito in Italia, ed è considerato uno dei più bei platform usciti per Gameboy Advance. I due fatti saranno consequenziali? Non lo so. Quello che so è che vale la pena provarlo e che, pigramente, vi invito a guardare il filmato che correda questo post, nato soltanto per la gioia di STM. Enjoy.

ZZT è un interessantissimo engine object oriented per giochi dalla grafica testuale orientato al modding. Uno dei primi progetti di Epic Games, il motore è l’antentato tecnologico dello scripting di Unreal Engine. Progetto solitario di Tim Sweeney, rese possibile sperimentare in locale i giochi pseudo-grafici con interfaccia ANSI che, insieme ai MUD, impazzavano nelle BBS di mezzo mondo.

Nonostante l’età del software, ZZT è ancora incredibilmente popolare, specialmente tra gli appassionati che lo ricordano con nostalgia. La flessibilità dell’engine permette la realizzazione dei più disparati tipi di giochi: si va da avventure grafiche, puzzle game, giochi esplorativi, persino RPG in prima persona o giochi di corse. La comunità ha prodotto, nel corso degli anni, piccole gemme a dir poco sorprendenti.

Oggi, il portale Z2 è il sito di riferimento per chiunque voglia sviluppare o scaricare qualche gioco, basta osservare le news per capire quanto è ancora nutrita la produzione di software per questo ambiente di sviluppo ludico.
Recentemente, un progetto Open Source, DreamZZT, ha reso multipiattaforma ZZT creando interpreti per MacOS, Dreamcast, Nintendo DS e Linux, svincolando gli utenti dal vecchio client DOS-only che iniziava ad essere un po’ troppo complesso da utilizzare per l’utente medio.

Qualche dritta per iniziare? Z2 mantiene una lista con recensioni dettagliate dei migliori giochi per ZZT. Personalmente, preferendo gli adventure esplorativi con visuale top-down e stanze-enigma, non posso fare altro che consigliarvi Ezanya, Dragon Woods, Frost e Burglar!
Gioia, gaudio e tripudio! Nasce Radiogame, podcast dedicato alle musiche dei videogiochi passati e recenti, ad opera dell’istrionico AIO (al secolo Mario Morandi)! Massima stima per essere riuscito a realizzare questo episodio pilota della durata di ben 53 minuti, tutto da solo con maestria, ironia ed estrema simpatia. Questo podcast tutto italiano (hooray!) si presenta nelle vesti di una riuscita trasmissione radio, con intermezzi ironici e a volte satirici (AIO non ha risparmiato nemmeno il nostro filosofo preferito, MBF!) ma sempre e comunque dedicata al mondo videoludico e alla sua interminabile colonna sonora. Dalle chip tunes dei sistemi a 8 bit fino alle musiche elettroniche e orchestrate dei più recenti titoli, le audio review (con l’appoggio dell’immenso database di retrogaming.it) e le curiosità assortite su compositori e sviluppatori, l’intrepido AIO ci traghetta attraverso un mare dal sapore nostalgico che fa riaffiorare melodie mai dimenticate e scolpite nei nostri cuori. Ho ascoltato radiogame in macchina, durante il mio viaggio di ritorno dal lavoro e il tempo è letteralmente volato, stare in mezzo al traffico non è mai stato così piacevole! Non credo sia giusto anticiparvi più di tanto i contenuti di questa prima trasmissione, sappiate solo che merita la vostra attenzione e sicuramente anche il vostro contributo!
Radiogame is on air! <– scarica e commenta l’episodio pilota
(se volete discuterne con noi potete farlo nel topic apposito creato da AIO stesso, ormai colonna anche di Ars Ludica)
Mi preme di segnalare questo videogioco completamente gratuito, prodotto dalla HopeLab, che si prefigge il nobile scopo di sensibilizzare i più giovani alla lotta contro il cancro. Di seguito trovate una lista di link utili per scaricarlo (2 GB) e avere tutte le informazioni del caso sull’iniziativa.