Stop Child Labour!

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“lI gioco, realizzato dalla società ceca Creative Lab, si rivolge a ragazzi tra i 13 e i 17 anni. Il compito del giocatore è quello di togliere il maggior numero possibile di bambini dallo sfruttamento per mandarli a scuola.

Il tema è lo sfruttamento dei minori nelle piantagioni di cotone: quasi il 70% dei bambini lavoratori, infatti, è occupato in agricoltura. Più di 132 milioni di bambini e bambine lavorano in fattorie e campi, raccogliendo frutti, seminando, spruzzando insetticidi e tenendo il bestiame. Sono impiegati nella produzione di beni di consumo come olio, the, cacao, cotone, tabacco.”

2DF FreePlay – Street Fighter 3: Third Strike online, gratis e senza lag.

Da quando è stata finalmente emulata la famigerata Capcom System 3 (CPS3), che tra i vari titoli annovera il leggendario Street Fighter 3 (e seguiti), la prima cosa a cui tutti noi picchiaduristi (pro e non, io sono uno di questi ultimi) abbiamo pensato, è stato il supporto online per potersi pestare con amici, parenti e forestieri. Dopo aver provato una versione del MAME con Kailera integrato (un software che permette di giocare online con alcuni emulatori), con scarsi risultati (lag spesso presente, secondo la mia breve esperienza), ho pensato che i tempi non fossero ancora maturi per un’esperienza del genere.

Third Strike perfettamente emulato e online!

Grazie alla segnalazione di Cherno, siamo venuti a conoscenza di 2DF FreePlay, un eccellente software realizzato da competenti appassionati, che ci permette di giocare in multiplayer alcuni tra i più famosi titoli da sala, in prevalenza picchiaduro Capcom e SNK. Inutile dire che sul forum di Ars Ludica sono cominciate le sfide, pertanto vi invito a registrarvi per picchiarci in gioiosa compagnia.

Per giocare online a SF3:TS, basta seguire questi semplici passi:

Installare il framework .NET 3.5 <– clicka!
Creare un account sul sito 2DFighter <– clicka!
Installare l’estensione FFClickOnce <– clicka! (solo se usate Firefox come browser)
Avviare il client di gioco <– clicka, avvia l’applicazione (NON salvatela) e inserire utente e password

Et voilà! Dopo pochi secondi si aprirà la finestra del client con la lista dei giocatori connessi e le varie “stanze” dedicate ai giochi supportati.

Prima di gettarvi nella mischia, assicuratevi di avere impostato correttamente la locazione della directory che contiene le rom dei giochi che volete usare, in questo caso per SF3:TS versione JAP, i file sono due: sfiii3.zip (63,2 mb) e sfiii3n.zip (129 kb). Se avete un router (oppure usate un firewall) e quindi il vostro PC non è direttamente connesso a Internet, dovete aprire la porta 27886 e indirizzavi le connessioni al vostro PC, sia in UDP che TCP. Joinate la stanza di SF3:TS e sarete pronti a sfidare gli altri giocatori! Basta clickare col tasto destro sul nick del malcapitato e poi su CHALLENGE. Una volta dentro al gioco, premendo il tasto F5 si potranno riconfigurare tutti i tasti per usare al meglio il vostro fido arcade stick.

E’ possibile guardare i replay dei match di tutti gli avversari, cosa molto utile per scoprire tecniche nuove!

Su, cosa aspettate? Sarò il vostro sacco di carne preferito, quando vorrete!

Indie’s Corner

Scramble

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L’autore di questo remake potenziato di Scramble deve amare alla follia il classico della Konami. In effetti questa versione di Scramble è la seconda che ha realizzato. Trovandosi nella necessità di aggiornare la prima versione per farla girare sui sistemi più moderni, ha aggiunto moltissime novità. L’aggiornamento è diventato quindi un gioco a se che si caratterizza per alcuni nuovi livelli e per una sezione in cui, invece di procedere da sinistra verso destra, si va da destra verso sinistra.

SITO UFFICIALE

Armed Seven

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Sparatutto a scorrimento orizzontale nato nella scena indie nipponica, Armed Seven strizza l’occhio a Nemesis, soprattutto nella selezione dell’arsenale, e pesca a piene mani dai classici del genere, alternando fasi più tattiche ad altre in cui bisogna semplicemente schivare le centinaia di proiettili che affollano contemporaneamente lo schermo.

Caciarone ed eccessivo come il genere prescrive, nonostante la banalità stilistica che lo caratterizza, Armed Seven è godibile pur se follemente difficile.

SITO UFFICIALE

Tetroid 2012

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Tetroid 2012 è un Tetris sotto acido.

Ci troviamo davanti ad una vera e propria esperienza allucinatoria in cui il gioco classico, già di per se astratto, si connota di un look psichedelico che arriva a deformarlo rendendolo lisergico. Una specie di trip in pixel accompagnato da una colonna sonora fatta di brani industrial/ambient (ma anche no… vado a braccio) che lo rendono ancora più coinvolgente/sconvolgente. Non mancano le citazioni videoludiche con le apparizioni di Breakout e Mr. Driller, inseriti nel gameplay come bonus inediti che rendono ancora più surreale l’esperienza di gioco.

L’immagine del classico pozzo di gioco con i pezzi dalle forme arcinote viene deformata, duplicata, strizzata e resa irriconoscibile tramite l’utilizzo di una serie di effetti grafici che sembrano usciti da un incubo di Jeff Minter.

Dedicategli una partita anche se odiate Tetris e, mi raccomando, giocatelo con il sonoro.

SITO UFFICIALE

Genetos

Genetos è un ambizioso meta-sparatutto/videogioco a scorrimento verticale che si prefigge di “far giocare” con la storia del genere.

Si parte da Space Invaders: nemici tutti uguali estremamente naif, background nero e pochi proiettili.

Nella seconda generazione appaiono le stelle sullo sfondo, i nemici iniziano a prendere forme più definite e i proiettili aumentano; sia quelli sparati dai mostri, sia quelli sparati dalla nostra navicella. Si può usare una smart bomb.

Nella terza generazione il background è colorato e appaiono delle sfumature a disegnare lo spazio stellare. I nemici sono molto più definiti e lo schermo è pieno di proiettili. La smart bomb diventa più versatile e dinamica.

Ogni generazione ha il suo boss caratterizzato in base alla sua epoca.

Genetos non è ancora completo, però è possibile scaricare una demo che permette di provare tre generazioni.

Genetos

Sito ufficiale

Gears Of War: Destroyed Beauty

Non dimenticherò mai la prima volta che mi recai a Londra e potei vedere, in prima persona, il Castello di Hampton Court, l’Abbazia di Westminster, la Cattedrale di St. Paul. […] Avevo appena salito tutti i 532 umidi gradini della cattedrale per arrivare in cima. Una volta uscito all’aria aperta, le nubi si scostarono per rivelare un bellissimo tramonto, ed ebbi un’epifania. Immaginare una Londra davanti a me tutta squassata fu avvilente e motivo d’ispirazione al tempo stesso. Da quel momento, seppi che il prossimo universo che avrei contribuito a creare non sarebbe stato di alieni o di tornei; sarebbe stato guidato da personaggi, e centrato sui temi della lealtà, della redenzione, della paranoia, e della ‘bellezza distrutta’.

Cliff Bleszinski
Lead Designer, 5 Aprile 2005

Gears Of War: Destroyed Beauty
Destroyed Beauty | Sito Ufficiale | Recensione

Stavolta Jeff Minter s’è un po’ incazzato

Jeff MinterCosa può spingere un guru del videoludo come l’albionico Jeff Minter a minacciare addirittura l’abbandono del game development? A quanto pare, il fattore di stress deriva dalla considerazione che “un remake di Frogger, uno dei peggiori titoli nella storia dei vecchi giochi arcade, possa surclassare nelle vendite Space Giraffe per più di dieci volte a uno in una sola settimana”.

Il designer si chiede che senso abbia impegnarsi in nuove produzioni arcade se la stragrande maggioranza della gente si rivela semplicemente nostalgica dei bei tempi andati sull’Amiga, vanificando qualsiasi sforzo di innovazione nel genere.

In altre parole, al buon vecchio Minter sono cascati i cosiddetti per terra, constatando sulla sua pelle come le idee originali (delle quali Space Giraffe, disponibile sul servizio Live! di Xbox360, è stracolmo) non implichino automaticamente il successo. Una storia vecchia, capace ancora di ferire quei veterani che non smettono mai di sognare un’industria diversa da quella attuale.

Ah, quasi dimenticavo: potete rintracciare i flussi di coscienza dello Yak nel suo blog.

Lucasdelirium

Lucasdelirium di Domenico Misciagna

Un tempo Lucas Arts (in origine Lucasfilm Games) era una software house ricca di talentuosi artisti, dei veri personaggi a cui non veniva mai negato lo spazio creativo e la sperimentazione, gente che ha realizzato giochi del calibro di The Secret Of Monkey Island, Day Of The Tentacle, Grim Fandango e tanti altri. Ma questa non è l’occasione per incensare la Lucas Arts dei tempi d’oro, chiunque si sia appassionato a una delle tante avventure punta e clicca realizzate dalla casa, non può non conoscere il sito Lucasdelirium, curato da Domenico “diduz” Misciagna, punto di riferimento tutto italiano per i molti nostalgici avventurieri e per chi vuol seguire gli attuali progetti delle geniali menti fuggite dalla casa di zio George.
Il sito è un vero e proprio giardino dei ricordi, realizzato con estrema passione, dedizione e accuratezza
. Tralasciando l’aspetto un pò datato (ma noi badiamo alla sostanza) lo consideriamo un sito dalla piacevole navigazione, tutto è a portata di un click. Davvero ben fatte le schede dei giochi, ricche di descrizioni accurate, dettagli e chicche imperdibili che ogni appassionato leggerà con estremo interesse. Ogni mese, il nostro diduz fa un resoconto di ciò che è accaduto nel mondo dell’adventure gaming di derivazione Lucas (e non solo), raccogliendo informazioni sparse per i siti di tutto il mondo, traducendole e organizzandole in maniera fluente e concisa; una vera manna per chi non ha il tempo di cercare news su questo genere ormai di nicchia (anche se speriamo in un allargamento del bacino d’utenza, grazie agli sforzi di gente come Telltale Games) tra i vari siti.
Speriamo che presto faccia il grande salto passando a un dominio dedicato, magari con una veste grafica ridisegnata, anche così Lucasdelirium è un sito che non può mancare tra i vostri bookmarks, continua così diduz!

Link al sito Lucasdelirium