About Simone "Karat45" Tagliaferri

Nacqui, e già questo è un miracolo, vista la mole. Da piccolo ero restio al cibo, poi ho smesso (di essere restio). Appassionato di videogiochi sin dalla più tenera età, in cui un Frogger casalingo mi rubò l'anima, sono cresciuto a pane e 8 bit, poi 16 bit, poi 32 bit, poi 64 bit e infine un numero indeterimnato di bit che mi hanno fatto salire il colesterolo ma anche fatto scoprire un sacco di mondi eccezionali (ad esempio quello di Samantha Fox). Ad oggi sono tormentato da una domanda: ci sono più carboidrati in una fetta di pane o in New Super Mario Bros.? Non ci dormo la notte. Ma forse è colpa del caldo (se leggete questo profilo d'inverno sappiate che è stato scritto a fine Giugno). Ho fondato, insieme agli altri tizi presenti in questa pagina, Ars Ludica sperando di poterlo riempire di pornazzi. Ho capito troppo tardi che doveva essere un blog sulla cultura dei videogiochi scritto da sfigati. È l'essere evidentemente sfigato che non mi ha permesso di tirarmi indietro. Così eccoci qua.

Wikileaks Stories, un sito per videogiochi sulla libertà e la democrazia

Articolo 19
Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Wikileaks Stories, creato in collaborazione da Gnome’s Lair e Jonas Kyratzes, nasce dall’ovvio impulso del più noto Wikileaks e si propone di raccogliere tutti i videogiochi dedicati alla libertà e alla democrazia. Il sito si apre con l’articolo 19 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, con cui ho aperto anche questo pezzo. L’idea è quella di spronare gli sviluppatori indipendenti a realizzare opere dedicate ai principi fondamentali della libertà di parola e di informazione, messi in discussione dalle violentissime aggressioni che gli stati hanno perpetrato contro il sito di Assange, a causa delle sue rivelazioni. Ci fa immensamente piacere comunicare che tra i primi ad aderire all’iniziativa c’è stato Paolo Pedercini della Molleindustria, che a giorni pubblicherà il suo contributo videoludico.

Se volete provare qualche gioco a tema: Wikileaks: The GameUncle Sam vs Wikileaks e Cablegate: The Game.

Notizia su Gnome’s Lair
WIKILEAKS STORIES
Wikileaks Stories su Facebook

Matteo Bittanti scrive una lettera aperta a Sonia Alfano

I due Cristi, foto di Letizia Battaglia

In seguito alle polemiche suscitate dalla presa di posizione di Sonia Alfano sul videogioco Mafia II, di cui sostanzialmente ha richiesto il blocco della commercializzazione, non sono mancate le risposte del mondo videoludico. A parte i soliti sproloqui da videogiocatore, quelli che “ho giocato un sacco di giochi violenti, eppure non ho mai ammazzato nessuno e non sono diventato un criminale” (bravo, lanciamogli una banana. cit.), ci sono state alcune (poche) risposte interessanti. Quella più articolata e ragionata, che invece di arroccarsi nel fortino in attesa degli indiani cerca di costruire un dialogo con la parlamentare europea, che ricordiamo essere figlia di Beppe Alfano, giornalista vittima della mafia, evidentemente a corto di cultura videoludica (non che i videogiocatori, in genere, ne abbiano più di lei, sia chiaro; hanno solo giocato più videogiochi), l’ha scritta Matteo Bittanti su Wired. Si tratta di una lettera aperta con diversi contenuti interessanti. Ne riporto alcuni estratti (per il link all’articolo originale, andate in fondo alla pagina):

la censura e’ sempre un atto di violenza. Una violenza simbolica, ma pur sempre violenza. Significa uccidere un artefatto culturale – libro, film, videogioco – rimuovendolo dallo scaffale perche’ ci “da’ fastidio”, ci costringe a confrontare temi che ci mettono a disagio, che mettono in luce la nostra debolezza critica e interpretativa.”

Parlando di linguaggio scurrile:
Sarebbe utile, per esempio, usare questo elemento statistico in un contesto educativo per esaminare criticamente il linguaggio della violenza, interrogarsi sulle ragioni psicologiche dell’offesa verbale come strategia retorica.

A mio avviso, opere “problematiche” come Mafia II andrebbero discusse nelle scuole e in televisione, sui giornali e in rete, analizzate in modo maturo e intelligente.” “Tale fruizione videoludica andrebbe accompagnata dalla lettura e dalla visione di testi che affrontano e descrivono il tema della criminalita’ organizzata senza glorificarla, assolverla, celebrarla.

Il vero problema, semmai, e’ che in Italia prodotti destinati a un’utenza matura spesso finiscono nelle mani dei giovanissimi – di giocatori che non hanno ancora sviluppato strumenti critici adeguati per comprendere il messaggio profondo di simili artefatti culturali. Educatori e docenti hanno l’opportunita’ di supplire ad evidenti lacune legislative, insegnare a giocare in modo intelligente. Al pari del cinema e della televisione, i videogiochi andrebbero introdotti e studiati nel contesto scolastico italiano, cosi’ come avviene in altri paesi.

la cosa peggiore che un adulto possa fare e’ usare il videogioco come baby sitter. Affibbiare una copia di Grand Theft Auto al proprio figlio minorenne e’ irresponsabile. I videogiochi contemporanei sono opere complesse e articolate, che veicolano molteplici messaggi, messaggi che vanno interpretati e decostruiti in modo critico.

PS. cari giornalisti videoludici italiani, quando pubblicate una notizia, sarebbe bene riportarne la fonte. Di venti news lette sull’argomento, l’unico ad aver citato  la news di Bloomberg è stato il Bittanti.

Aggiornamento: mi è stato fatto giustamente notare che anche Claudio Todeschini ha citato la fonte nella sua news scritta su GamesVillage.it. La potete leggere QUI.

Dichiarazioni di Sonia Alfano a Bloomberg
Articolo su Wired
Articolo sul sito di Matteo Bittanti
Recensione di Mafia II pubblicata su Ars Ludica
Blog ufficiale di Sonia Alfano

[Podcast] Il Tentacolo Viola – Ep 11 – Dicembre 2010

Evviva il Tentacolo Viola! L’unico podcast che ha prodotto un ospite scopante, che infatti non partecipa più al podcast. Sarà per questo che c’è la fila per farsi invitare alle registrazioni?
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Impavidi come le renne di babbo natale in mezzo alla neve, Davide, Andrea e l’ospite ormai di casa Paolo invitano al cospetto del Tentacolo di fine anno direttamente da Multiplayer.it per la seconda volta Pierpaolo Greco, che tra un abbaraccio alla nuova Lara e una sassata a Master Chief discute di questo 2010 ormai agli sgoccioli.
Vorreste conoscere anche voi la giovane miss Croft? Sapete quant’è unovirgolaventuno gigawatt? Amelie è come scott Pilgrim? La vita è meravigliosa?
La risposta a questi ed altri atroci quesiti nell’undicesimo episodio del tentacolo viola.
Scarrricate ed ascoltate!!!

Dove trovo i feed?: Clicca qui

Dove trovo il file MP3? Episodio 11: Clicca qui!

Blog?: http://iltentacoloviola.splinder.com/

Link itunes?: Clicca qui

Se ci sono problemi con l’hosting il file è disponibile anche su megaupload Clicca qui

Facebook? Poteva mancare? Clicca qui!

Cinguettii Twitterosi? Clicca qui

Su iTunes il podcast sarà disponibile con il solito ritardo a meno che vi abboniate (o ri abboniate) e allora viene scaricato imemdiatamente l’ultimo episodio

[Podcast] Outcast – La voce dei videogiocatori borderline, anzi, borderlain

C’è stato l’IVDC 2010, ma nessuno se n’è accorto, Giopep a parte che ce ne fa una report piuttosto spietato.
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Il contingente abruzzomilanese di Outcast si è recato a Roma per seguire la Italian Videogame Developers Conference 2010 e raccontarla, ma anche per realizzare una lunga intervista ad Andrea Pessino e una brevissima intervista a Peter Molyneux. Trovate tutto quanto in questo episodio di Outcast Reportage.

Nota di colore: l’intervista a Molyneux non era prevista, l’abbiamo realizzata imbucandoci all’ultimo secondo e, purtroppo, ci siamo ritrovati a registrarla con il mio scassatissimo cellulare. Il risultato è che a tratti l’audio è davvero pessimo. Per questo motivo, oltre al fatto che magari qualche nostro ascoltatore potrebbe fare fatica con l’inglese, ho pensato di pubblicarne anche una trascrizione in italiano, che trovate sul nostro sito. Ciao e grazie!

Il sito (su cui ci potete ascoltare in streaming e trovare tante informazioni INTERESSANTISSIME), sta qua.

Per abbonarsi su iTunes, si clicca qua.

Il feed RSS sta qua.

L’MP3 dell’episodio si scarica qua.

Ah, siamo pure su Facebook, qua.

Chrono Cross arriva sul PSN giapponese

Chrono Cross è uno dei JRPG più apprezzati dai cultori del genere, realizzato quando ancora la Square era soft e non Enix e azzeccava la maggior parte dei suoi titoli. Seguito del capolavoro assoluto Chrono Trigger e uscito un po’ in sordina su PlayStation, sta per fare il suo ritorno sul PSN giapponese, almeno stando a quanto annunciato dalla Square stessa. Come al solito si prevedono forti ritardi per il rilascio sul PSN americano, mentre per quello europeo sono aperte le scommesse. Il prezzo non è stato ancora annunciato, ma immaginiamo non si discosterà di molto da quello degli altri titoli Square presenti nel catalogo.

Fonte: Joystiq

I dieci videogiochi dell’anno per il Time

Per il Time Magazine, Alan Wake è il gioco dell’anno 2010. Le motivazioni del riconoscimento riguardano l’effettiva maturità dei temi trattati nel gioco, come la carriera in stallo del protagonista, il suo matrimonio in crisi e i risvolti psicologici della trama; e la sperimentalità di parte del gameplay. Per il resto la classifica mi sembra piuttosto scontata, con l’inserimento dovuto di un titolo per le piattaforme Apple e il falso tributo ai titoli indie con l’inserimento di Limbo e Super Meat Boy.

1) Alan Wake
2) Angry Birds
3) Red Dead Redemption
4) Halo: Reach
5) Super Mario Galaxy 2
6) Limbo
7) Super Meat Boy
8) Super Street Fighter IV
9) Starcraft II
10) Mass Effect 2

Fonte: Top 10 Video Games