Brave New Game: un nuovo premio per gli indie il 30 aprile a Napoli

Leggo di questa bella iniziativa di Indie Vault e prontamente segnalo (copiando/incollando tutto il testo):
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Ed eccoci finalmente a rompere il silenzio su uno dei nuovi progetti ai quali stavamo lavorando ultimamente dietro al sipario. Qualcuno ricorderà che lo scorso anno, in occasione di Napoli Comicon e GameCon, abbiamo tenuto un breve incontro dedicato allo sviluppo indipendente: si è trattato di una tavola rotonda alla quale hanno partecipato aziende italiane e giovani indie per cercare di far luce sulla situazione italiana, presentando anche alcuni progetti in cantiere. Ebbene, quest’anno abbiamo deciso di fare qualcosa in più, così nasce:

 

Brave New Game è un nuovo premio italiano conferito ai giochi indipendenti che più si sono distinti nell’ultimo anno, e si terrà il prossimo 30 aprile all’interno di Napoli Comicon 2011. Organizzato da noi di IndieVault, in collaborazione con la mostra partenopea e con l’aiuto degli amici di e-Ludo e di Urustar, l’evento vuole premiare l’originalità, l’inventiva e il talento di sviluppatori indie, studenti e dilettanti che si sono saputi distinguere per le loro idee innovative e abilità nello sviluppo. Per la primissima edizione abbiamo voluto supportare i progetti premiati con un montepremi di 1000€, suddiviso tra tre categorie: il premioSuperhero: Best Game of the Year (500€), viene conferito “al gioco che più di tutti si è distinto per originalità, qualità nella realizzazione, cura estetica e capacità di divertire”; ilDaring Hero: Most Innovative Game (250€) “mira a premiare piccoli esperimenti ed esperienze atipiche”, mentre il premio Clockwork Hero: Technical Excellence (250€) “sarà consegnato al gioco che più di tutti ha dimostrato di padroneggiare le tecnologie a propria disposizione, spingendole al limite o utilizzandole in modi innovativi”. Lo scopo è quello di creare nel tempo un appuntamento fisso, una vetrina e un punto di aggregazione per sviluppatori indipendenti e appassionati, nella speranza che cresca sempre di più sia a livello di visibilità che di opportunità per i partecipanti. Per iscriversi al Brave New Game 2011 è necessaria una piccola quota di 15€, mentre attualmente l’evento è in cerca di sponsor che vogliano aiutarci in questa nuova avventura.

La premiazione verrà anticipata da una corposa serie di presentazioni, incontri e dibattiti sullo sviluppo e sulla scena indie in Italia e all’estero. Il programma sarà annunciato nelle prossime settimane, ma già ora è possibile trovare tutte le informazioni sulla premiazione e sulRegolamento. I titoli partecipanti saranno valutati da una giuria composta da giornalisti, sviluppatori e altri esperti di settore, mentre la scadenza per iscriversi è fissata per il 10 aprile.

E’ un piccolo inizio, lo sappiamo, ma è anche una nuova esperienza che cercheremo di portare avanti con tutto l’impegno possibile, e che speriamo venga accolta con entusiasmo da tutta la community di sviluppatori. Probabilmente alcune cose andranno indirizzate nella giusta direzione. Non si può fare una frittata senza rompere delle uova, giusto?! Quindi abbiamo bisogno di feedback, consigli e critiche. Ma, soprattutto, abbiamo bisogno di voi eroie della vostra partecipazione, perché solo così possiamo realizzare un evento sempre più importante e in grado di coinvolgere tutti.

 

Psss… Stay indie if you dare :)

 

RingCast Episodio 44 – Ospite l’Anelli

Ringcast esce con un ospite eccezionale! L’Anelli! No, dico, l’Anelli! No, ma davvero? L’Anelli! Ripetiamo insieme: l’Anelli!
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Torna RingCast in versione regolare con Ferruccio, quello vero. In questa puntata ospitiamo anche Matteo Anelli di ArsLudica/ArsLudicast: di lavoro fa l’ingegnere, se non lo aiutiamo noi non ci pensa proprio nessuno. Matteo ci racconterà della sua vita avventurosa e ricca di MMORPG che tutti stanno cercando disperatamente di dimenticare, e si intratterrà con noi per discutere di faccende assai importanti. Tipo cosa?

Tipo: Vitoiuvara che si mette in vendita dopo essersi fatto massaggiare l’Atlante in Svizzera, Ferruccio in viaggio ad Amsterdam nei quartieri a luci rosse, Gatsu che elimina per sempre la ventola, il parallelo evidente fra i videogiochi ed Hemingway, PSP2, 3DS, l’iPad con o senza tasti, l’amore di Ferruccio per i marsupi e le canne piene di magia, registrare dal bagno: ora si può, Bioware e il nuovo RPG “Molotov vs Ribbentrop”, i francesi che ci rubano il lavoro videoludico, il celebre genere del “poliziottesco alla giapponese ” e Wii e orge: a match made in heaven! In più, debutta la nuova rubrica audio Terra Bruciata (con grande sigla) e…attenzione amici da casa…si torna a cantare!

RingCast Episodio 44

 

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Enjoy!

I link di questa puntata:

Scrivi a RingCast: ringcast@parliamodivideogiochi.it
Il blog di Vitoiuvara: vitoiuvara.blogspot.com
Trovate Matteo Anelli qui: http://www.arsludica.org
Ci trovate anche sul forumhttp://www.tfpforum.it
In sottofondo all’episodio: Codex dei Radiohead, dall’album King of Limbs

 

Nasce un nuovo podcast: Archeologia Videoludica

Fa sempre piacere sapere che nel mondo ci sono altre persone, oltre a te, che dispongono di abbastanza tempo da buttare via nella registrazione di un podcast. Questo sembra pure fatto molto bene! Archeologia Videoludica ci parla di un’epoca in cui l’Anelli era fan della BioWare e il Rubbini Rubacuori non aveva ancora iniziato a fare la escort. Anni d’oro!
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1×00 (PUNTATA PILOTA) Misteriose racchette antiche

Benvenuti a questa prima, entusiasmante puntata di Archeologia Videludica, la prima trasmissione dell’era IPN che ci racconterà e ci farà discutere della storia del videogioco e della cultura degli anni settanta, ottanta e novanta.

In questa appassionante escursione archeologica Giuseppe “Professor Jones”ScalettaMarco “il Distruggitore” Gualdi ci faranno compagnia, coadiuvati alla conduzione da Simone Pizzi.
Cogliamo l’occasione per scusarci della non eccelsa qualità del formato audio, che sarà di gran lunga migliore già dall’episodio 1.

Ringraziamo infine i tester (Michele Shuren, Rocco Caprella, Julien di Rock House, Matt e Graz di Nowherecast) che ci hanno permesso di rifinire in corsa questo episodio e grazie ai quali realizzeremo i miglioramenti futuri.

Vi invitiamo a partecipare e inviare le vostre critiche e suggerimenti, tanto il Distruggitore le ignorerà, ma il Prof. Jones ci tiene e quindi fatelo contento 🙂

Ascolta il podcast

Per scaricare il file clicca qui (tasto destro del mouse e Salva con nome…)

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IN QUESTO EPISODIO

Videoche?
Come prima cosa, grazie ad alcune diciture trovate in rete, ma soprattutto grazie a Wikipedia, cerchiamo intanto di dare una definizione al videogioco:

“Il videogioco è un gioco le cui regole sono gestite automaticamente da un dispositivo elettronico che utilizza un’interfaccia uomo-macchina basata sul display come sistema di output. Come qualsiasi gioco, il videogioco riproduce simbolicamente determinati contesti culturali, astraendoli dal loro ambito di default ed applicandoli a contesti e situazioni che possono andare dalla simulazione più fedele fino alla parodia.”

La preistoria videoludica
Il percorso del Professor Jones e soci inizia proprio dagli albori, anche se resta labile la definizione di videogioco, almeno nelle intenzioni. Il primo esempio di intrattenimento o interazione risulterà essere un dispositivo a valvole che simulava il lancio e il direzionamento di un missile verso un determinato bersaglio.
OXO, il classico gioco del filetto, o tris, invece ci pone davanti al primo esempio di interazione e intrattenimento realizzato proprio con un calcolatore elettronico. Concepito dal suo creatore proprio per dimostrare le potenzialità di interazione tra l’uomo e la macchina.
Tennis for Two invece è proprio quello che potremmo definire il primo esempio di videogioco, con finalità di intrattenimento e divertimento, realizzato con un oscilloscopio. Il gioco è un antesignano, sebbene molto più evoluto per certi versi, del più popolare Pong, al quale molti danno il merito di essere il primo vero videogioco dell’era moderna.

Brani in questo episodio
Rock’n’Roll Hall Of Fame – Pornophonique

Links
EDSAC, un supercomputer per far girare OXO
The Edsac Simulator
Tennis For Two su YouTube
100 di questi videogame, Willy Higinbotham
Celebrating Tennis for Two

LICENZA DEL PODCAST. Questo podcast può essere usato e liberamente distribuito o diffuso. Consentito l’uso per scopi commerciali. Non è possibile modificare l’opera.

 

Dream Build Play 2011

Italiani, tirate fuori le palle.

Sul serio!

Dal 28 Febbraio è possibile iscriversi al Dream Build Play 2011, il concorso annuale che Microsoft indice per promuovere l’innovazione e lo sviluppo indipendente su Xbox 360.

Avete tempo sino al 17 Maggio per iscrivervi e sino al 14 Giugno per presentare il vostro videogioco.

Quest’anno si vincono sino a 75.000$ di premi in denaro complessivi divisi tra i primi 4 classificati e come al solito la possibilità di essere pubblicati su Xbox Live Arcade e promossi a spese di Microsoft.

Chi si iscrive riceverà, gratuitamente, una licenza di sviluppo per AppHub valida un anno che vi permetterà di pubblicare titoli su WP7 e Xbox Live Indie Games senza ulteriori oneri.

Che aspettate? Scaricate XNA Game Studio 4 e mettetevi al lavoro!

Nella sezione dedicata al game development del forum abbiamo aperto anche un topic di supporto, nel caso vi servissero aiuto o consigli.

RADIOGAME II 03 FIGHTER

Avanti, andate a scaricare il terzo episodio ufficiale della nuova serie di Radiogame, l’unico podcast in cui non ci sono cialtroni che parlano per ore! Tanta bella musica vi aspetta!
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Finalmente il terzo episodio della seconda stagione di Radiogame è qui. Inneggiamo ai coin-op degli anni Novanta con The King of Dragons e Real Bout Fatal Fury Special, dopodiché proseguiamo con il folle secondo capitolo di No More Heroes e lo spettacolare Mass Effect. Dopo la pausa ci aspettano niente meno che le musiche di Shadow of the Colossus, i terrificanti brani di Quake, i riarrangiamenti folliniani di Bionic Commando per Commodore 64 e infine un assaggio della colonna sonora di Street Fighter III: Third Strike.
Buon ascolto!

Scarica questo episodio
Tasto destro del mouse e “Salva file come…” – 94 MB, 98 mins.

You shall know the truth – il secondo gioco del progetto Wikileaks Stories

Su Kongregate è disponibile il secondo gioco aderente al progetto Wikileaks Stories, dal titolo You shall know the truth di Jonas Kyratzes (il primo è stato Leaky World: a playable theory di La Molleindustria). Apparentemente è un semplice gioco di ricerca degli oggetti, ma nasconde molto di più di quello che sembra, mettendo presto il giocatore davanti a una serie di scelte fondamentali contestuali alle vicende intorno al sito di Assange.

Nell’epoca della comunicazione globale digitale è ancora giusto e possibile tenere segrete delle informazioni? Il gioco invita a prendere parte a una missione per scoprire informazioni sui presunti terroristi digitali. Entrando nella casa di uno di essi bisognerà raccogliere informazioni e recuperare dati prima che il cyber-terrorista torni a casa.

E se non volessimo farlo? Se volessimo rifiutare gli ordini? Messi davanti alle conseguenze delle nostre azioni, sceglieremmo comunque di rifiutare il nostro ruolo?

You shall know the truth su Kongregate

Tutto Zzap! su Issuu

Con gioia e letizia, ma anche con Marina e Antonella, vi annunciamo la pubblicazione su Issuu di tutti i numeri di Zzap! Rivista di videogiochi di qualche anno fa (sigh e sob) dedicata al mondo dei videogiochi su computer a 8-bit (C64, Zx Spectrum, MSX e Amstrad CPC). Quante ore ci avrò passato con questa rivista? Ricordo che quando l’acquistavo la sfogliavo avidamente per ore e ore, rileggendo gli articoli anche trenta volte. In fondo è anche colpa di Zzap! se Ars Ludica si occupa di videogiochi e non di coprofagia. Se ci odiate, ora sapete chi dovete cercare per fargliela pagare della nostra esistenza!

Comunque, bando ai sentimentalismi e all’ultraviolenza e vediamo come è stata dato l’annuncio sul SITO UFFICIALE del progetto:
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Cari amici nerd nostalgia, oggi il vostro retroemulabile sito inaugura la sua libreria virtuale su Issuu (ma anche su Scribd, che però è leeento) con una primizia d’altri tempi: tutti i numeri del glorioso Zzap! italiano, che già da tempo erano stati passati a fil di scanner dai prodi del Progetto Zzap! Italia (presso cui potete trovare anche le immagini originali ed un database di tutte le recensioni pubblicate).

Nel lasciarvi alle vostre lacrimucce formato 5 pollici e un quarto in turboloader, vi anticipiamo che la prossima pubblicazione delle prestigiose Librerie Recensopoli potrebbe essere proprioKuella.